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MARTINA CAIRONI

Per Martina Caironi, nata ad Alzano Lombardo il 13 luglio 1989, studentessa in Mediazione linguistica e culturale all'Università di Milano, la tranquilla vita di ragazza bergamasca cambia improvvisamente un giorno di novembre di cinque anni fa (2007), quando sta tornando a casa in motorino.

Accade che, in senso opposto, un conducente perde il controllo dell'auto, invadendo la sua corsia: l'impatto è violentissimo, Martina viene scaraventata a terra e nell'operazione chirurgica che ne seguirà lascia parte della sua gamba sinistra, amputata all'altezza del femore.


A Budrio, in provincia di Bologna, in un centro specializzato nella costruzione delle protesi, vede le foto di altri atleti disabili impegnati nelle gare di corsa e le nasce la voglia di provare.


Dell'atletica è diventata prima una promessa, siglando e infrangendo più volte dal 2008 a oggi il record italiano, e poi in brevissimo tempo una vera stella, fino al titolo mondiale 2011 e al successivo record del mondo (lo scorso maggio, poi ulteriormente migliorato) sui 100 metri piani.  Successi corredati anche da un bronzo mondiale nel salto in lungo, che ne hanno fatto una delle atlete da battere nel panorama internazionale per le Paralimpiadi di Londra dove ha conquistato la medaglia d'Oro nei 100 metri categoria T42, abbassando ancora il suo primato del mondo. Da qualche mese, milita nelle fila delle Fiamme Gialle, il gruppo sportivo della Guardia di Finanza, il più blasonato e vincente.

Il 22 luglio del 2013 al campionato del mondo di atletica della IPC di Lione conquista la medaglia d'oro nel salto in lungo categoria T42 con la misura di 4.25.

A Martina piace allenarsi e gareggiare, ma nella classifica delle cose più amate c'è posto anche per "leggere un libro ascoltando musica rilassante e farmi un bagno di folla ai concerti". "In quei momenti - spiega - mi sento più viva che mai: credo che per stare bene davvero occorra variare, cioè lasciarsi trasportare dagli eventi e non precludersi niente". Il libro di Oscar Pistorius, Dream Runner. In corsa per un sogno, "mi ha ispirata, convincendomi sempre di più a fare atletica"; la biografia di Jimi Hendrix "mi teneva sveglia la notte, e ho ascoltato vera musica perché andavo a cercarmi tutti gli artisti citati, uno più bravo dell'altro".

E se Pedro Almodóvar è il suo regista preferito, una pellicola che lei definisce "illuminante" è Frida di Julie Taymor, incentrata sulla vita della pittrice messicana con spina bifida Frida Khalo, che diceva a tutti: "Che me ne faccio dei piedi, se ho due ali per volare.

Martina è diventata un art4sport friend ad ottobre 2012, dimostrando così il proprio sostegno nei confronti dell’Associazione e correndo i 3,5 km della Family Run 2012 in qualità di componente della squadra formata dall'art4sport team ed alcuni degli art4sport friends. Inoltre ha partecipato all'evento principe dell'Associazione "Giochi Senza Barriere edizione 2013".

 

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