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RICCARDO BAGAINI
RICKY

Data di nascita: 12 ottobre 2000

Regione: Piemonte

Protesi: avambraccio sinistro

Disciplina sportiva: atletica, sci, calcio

Motto: "Impegnarsi sempre"

LA SUA STORIA

Riccardo è nato a Sorengo, un piccolo comune svizzero del Canton Ticino il 12 ottobre 2000. E’ nato con l’arto sinistro troncato sull’avambraccio, durante la quinta settimana di gravidanza una cellula impazzita ha deciso di non crescere.

Ai  genitori, Silvano e Silvana, durante una visita di approfondimento nella sedicesima settimana, è stato loro annunciato che Riccardo sarebbe nato con l’arto interrotto.

Riccardo né da piccolo né da adolescente ha dato molto peso alla sua situazione che ha vissuto sempre con grande dignità.

Riccardo è un ragazzo pragmatico, con una soluzione in tasca per ogni circostanza e questo lo ha portato ad essere molto autonomo.

Nonostante i grandi impegni sportivi e scolastici, nella vita di Riccardo non mancano i suoi amici con i quali trascorre qualunque momento libero.

Sin da piccolo ha praticato sport, inizialmente lo sci, successivamente calcio (anche a livello agonistico nel settore giovanile) ed infine atletica leggera.

Riccardo ha conosciuto persone nuove di tutto il mondo, e ha visitato città mai viste. Ma la scoperta più inattesa è stata il mondo degli atleti, che pure comincia a essere casa sua, è una meraviglia.

E adesso che comincia a porsi degli obiettivi sempre più alti gli capita spesso di ricordare quando e come è cominciato tutto: il professore di motoria gli chiese di partecipare alla corsa campestre studentesca contro ragazzi con problemi simili al suo. Così, nel 2013, ha vinto il primo titolo italiano di corsa campestre e l’anno dopo lo ha ripetuto, allora ha deciso di cominciare a correre "per davvero" in una società paralimpica, il GSH Sempione 82, nel 2014.

Ha solo quattro anni di carriera eppure un diario già pieno di ricordi: i mondiali giovanili IWAS in Olanda nel 2015, l'anno dopo gli europei assoluti a Grosseto e poi l’anno di svolta il 2017. Cosa vuol dire svolta? La partecipazione agli europei giovanili e a due mondiali nello stesso anno: Londra e Nottwil!

L’anno dopo ha ottenuto 3 medaglie agli europei di Berlino: argento nella staffetta amputati, bronzo nella staffetta universale e la più importante bronzo nei 200.

Ma il suo obiettivo più grande rimane la partecipazione alle Paralimpiadi di Tokyo 2020.

Infine non dimentichiamo il suo motto che lo ripete ad ogni gara: “IMPEGNARSI SEMPRE!”
I genitori di Riccardo sono venuti a conoscenza dell’Associazione attraverso un incontro con la famiglia di Bebe presso l’Arte Ortopedica di Budrio. 

L’entrata nell’art4sport team di Riccardo è avvenuta ad ottobre 2014 in occasione dell’evento “Believe to be Alive” a Roma, dove tutto l’art4sport team e le loro famiglie sono stati incontrati da Papa Francesco.


©: 2018 Associazione art4sport ONLUS
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