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NATHALIE MOELLHAUSEN

Nathalie Moellhausen è una schermitrice della Squadra Italiana di Spada, appartenente al gruppo sportivo dell’Aeronautica Militare.

La sua carriera sportiva inizia a Milano, dove è nata e cresciuta, presso la società Mangiarotti. All’età di 20 anni poi si trasferisce a Parigi, dove inizia ad allenarsi con il noto maestro di spada Daniel Levavasseur.

Nathalie ha ottenuto il bronzo ai Mondiali di Scherma a Parigi nel 2010 e l’oro nella spada individuale ai Giochi del Mediterraneo (Pesacara, 2009). È stata due volte Campionessa Italiana (2005-2006), medaglia di bronzo individuale al Campionato del Mondo categoria Under 20 e vincitrice di due tornei di coppa del mondo (Havana 2007/Mosca 2009). Assieme alla Squadra Italiana di Spada ha inoltre conquistato il titolo di Campionessa del Mondo ai Campionati di Antalya 2009 e quello di Campionessa Europea nel 2007 a Gand.

Nathalie non è solo una eccellente schermitrice: la sua vita è colorata da mille interessi e attività. A Parigi è iscritta alla facoltà di filosofia della Sorbonne e si occupa nel tempo libero di progetti nel campo dell’arte e della moda.

Nathalie è una carissima amica di art4sport: questa giovane atleta ha contribuito grandemente alla realizzazione del progetto Lames&Or, che ha visto la creazione di un magnifico calendario 2011 costituito da una serie di scatti mozzafiato a opera del fotografo Philippe KERLO, il quale ha immortalato l’immagine di alcuni tra i più grandi campioni della scherma mondiale. Il ricavato ottenuto dalle vendite di tale calendario è stato interamente devoluto all’Associazione art4sport ONLUS. 

Nathalie ha inoltre scritto una toccante lettera alla piccola Bebe poco dopo la sua grave malattia, di cui sotto riportiamo il testo.  

 

Lettera a una piccola grande campionessa.

Campionessa, il tuo nome è Beatrice, il mio Nathalie.

Lo so ti starai immaginando che per essere chiamati campioni bisogna vincere una medaglia o salire sul gradino più alto di un podio.

Anch’io ho sempre pensato cosi. Quando avevo la tua età scalpitavo all’idea di appoggiare, anche solo un piedino, sulla punta più alta del castello. Ma oggi, che quell’opportunità mi è capitata più di una volta e conosco quell’emozione implacabile della vittoria, ho capito che non è lo sport che riempie la nostra vita, ma è il nostro modo di vivere che ci porta a trionfare nello sport. Sai a volte noi sportivi cadiamo nell’errore di pensare che basta volere vincere per arrivare lassù. Ma poi il sogno che ci accompagna nel sonno è costretto a fare conti con la realtà dell’indomani.

E ti rendi conto presto che la strada per arrivare là in alto è molto più dura e faticosa, fatta di pietre che ti fanno inciampare, di colpi di vento che ti fanno sbandare, insomma di piccoli ostacoli che ti fanno rallentare.

Eppure nel sogno sembrava cosi facile, il sentiero sembrava fatto di fiori.

E allora l’unico modo di andare avanti è prendersi cura dei dettagli quotidiani, positivi o negativi che siano.

E sai perché ti dico questo, perché un antico maestro francese, che trasformò la scherma in una arte,scrisse un giorno una grande verità, che ora io rivolgo a te : «la scherma attacca l’uomo alle difficoltà per il piacere che le procura vederle vincere»

Ora tu mi chiederai come si fa, anche se non sai che in realtà la strada l’hai già trovata.

Perché quel giorno in cui quell’immenso cerchio della tua vita sembrava si stesse riducendo a un punto invisibile, tu piccola pittrice, hai trovato la forza di riprendere in mano il pennello e di ridipingere quel cerchio su una nuova tela.

Hai trasformato il tuo pennello nella tua spada, l’arma con la quale oggi osservi il mondo e ti difendi, raccontando attraverso i tuoi dipinti il magico duello tra te e la vita.

E allora apri gli occhi e dipingi questa storia, perché il mondo possa rifugiare le sue grige paure nei colori di chi,come te,è capace di sorridere.

Non cercare un segreto per vincere, ti sarà sufficiente imparare a perdere.

Non ti servirà il corpo, ma saper agire con la mente.

Impara a cogliere i dettagli e quello che succede intorno a te e ti accorgerai di come saranno quegli stessi occhi a farti vincere.

Ben tornata in pedana.


Nathalie Moellhausen

©: 2017 Associazione art4sport ONLUS
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